Risposta breve: per l’arbitraggio di latenza, la distanza di rete dal broker conta molto più della potenza della CPU.
L’errore più comune nella scelta di un VPS per l’arbitraggio è acquistare in base a CPU e RAM. Contano per far girare il software in modo fluido, ma non sono l’edge. L’edge è la rapidità con cui una variazione di prezzo può viaggiare dal mercato al tuo motore, e il tuo ordine tornare al broker. È un problema di distanza di rete, governato dalla fisica: più il tuo server è vicino al broker, più il percorso è breve.
Un VPS di fascia alta a tremila chilometri dal broker perderà sempre contro un VPS modesto nello stesso edificio, perché nessuna quantità di CPU può battere la velocità della luce sulla distanza. Ecco perché i trader di latenza seri parlano di co-location e di scelta del data center, non di benchmark dei processori.
Il tuo tempo di reazione totale è una catena di ritardi. L’arbitraggio di latenza vive o muore sulla loro somma, quindi è utile vedere dove vanno a finire i millisecondi.
| Anello della catena | Quanto ti costa |
|---|---|
| Dal feed al tuo VPS | Quanto velocemente scopri che il prezzo si è mosso. Distanza dalla fonte del feed |
| Elaborazione sul VPS | Di solito la parte più piccola, se il software è efficiente |
| Dal VPS al broker | L’anello decisivo. La co-location lo rende quasi nullo, un VPS lontano lo rende fatale |
| Gestione lato broker | Fuori dal tuo controllo, ed è dove un’esecuzione ostile aggiunge ritardo di proposito |
Nota che l’ultimo anello è del broker, e un broker ostile può aggiungere deliberatamente ritardo in quel punto. Ecco perché la scelta del VPS e la scelta del broker sono lo stesso problema visto dalle due estremità, e perché trattiamo in dettaglio il lato broker in come i broker eseguono davvero i tuoi ordini.
La decisione pratica dipende da cosa fai trading. La co-location, o un VPS all’interno del data center del broker, offre la latenza più bassa possibile verso quel broker ed è di fatto necessaria per un arbitraggio di latenza competitivo. Un VPS economico generico in una regione lontana va bene per visualizzare grafici e per strategie più lente, ma per l’arbitraggio di latenza ti lascia permanentemente indietro. La regola è semplice: adatta l’hosting al broker con cui fai effettivamente trading, non a un generico elenco dei “VPS più veloci”.
Non devi tirare a indovinare. Misura il tempo di round trip dal tuo VPS al server di trading del broker e monitoralo nel tempo, non una sola volta. Una buona configurazione mostra una latenza bassa e stabile. Contano due segnali d’allarme: una latenza di base elevata perché il tuo VPS è semplicemente troppo lontano dal broker, e una latenza che aumenta improvvisamente dopo che il tuo account diventa redditizio, il che indica un ritardo aggiunto lato broker piuttosto che un problema di hosting. Per le indicazioni complete sulla configurazione, consulta la nostra guida al VPS per l’arbitraggio Forex.
Solo marginalmente. Una volta che il software gira in modo fluido, più CPU non accorcia il percorso di rete tra il tuo VPS e il broker, che è dove l’edge si vince o si perde. La distanza di rete batte le specifiche pure.
Per un arbitraggio di latenza competitivo, di fatto sì. Ospitare il server nello stesso data center del broker offre la latenza più bassa possibile verso quel broker. Per strategie più lente e basate sul capitale, un normale VPS stabile è sufficiente.
La più bassa che riesci a ottenere verso il tuo broker specifico, idealmente pochi millisecondi di round trip o meno, il che di solito significa co-location. L’obiettivo corretto si definisce rispetto al server del broker, non come numero assoluto.
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Configura l’hosting nel modo giusto e scopri come il lato broker può aggiungere proprio la latenza che il tuo VPS doveva eliminare.
Guida al VPS per l’arbitraggio Forex
Guida all’arbitraggio di latenza